TEMPI DISPARI

Tre giornate di poesia e musica sul Piave
28-29-30 Agosto 2009 Casa sul Piave di Goffredo Parise

Tempi Dispari 2010

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Casa di Cultura Goffredo Parise di Ponte di Piave
Associazione Culturale "Euforia Costante"
Faber- Società Cooperativa Sociale

in collaborazione con la rivista culturale Finnegans
e gli Assessorati alla Cultura di Ponte di Piave e Salgareda (Treviso)

presentano

TEMPI DISPARI
Tre giornate di poesia e musica sul Piave

Tempi dispari è una manifestazione che vuole affermare il principio della fratellanza e dell'identità interculturale, servendosi della scrittura come veicolo di dialogo universale, a partire dalle voci poetiche che fluiscono in prossimità del loro luogo d'origine, ma anche dai suoni intermittenti di versi che scorrono accanto e che confluiscono tutti insieme alla ricerca del senso profondo della vita.

Tempi dispari è anche quella scrittura veloce, con improvvisi scarti, che procede con noncuranza cercando di arrivare prima possibile alla fine. Per questo motivo, gli ospiti che abbiamo invitato cercheranno di dare un senso storico-culturale all'intreccio poetico che, partendo dalla Casa Parise di Salgareda e dalla poetica dello scrittore veneto, si dirami in infinite direzioni, in una continua ricerca ed infinite esplorazioni, affinché la poesia non si disperda e diventi il tempo d'elezione per questo “battito” armoniosamente atonale di un presente sempre più dissonante. Direzione artistica Carla Stella
Direzione organizzativa Diego Lorenzi

Tema

Il percorso di un poeta – il viaggio di Parise attraverso l'inquietudine esistenziale, come fuga dalla paura e dal dolore – il ritorno all'origine, al rifugio di Salgareda in riva al Piave, fiume che identifica un'appartenenza fisica ed ideale ad una comunità. Il viaggio come metafora del cammino dell'uomo e della vita che s'intreccia con la storia di altri uomini e di altri percorsi, contaminazioni di esperienze esistenziali, di cultura e di vita quotidiana.

Questa rassegna di poesia e musica, che lambisce il tragitto umano e poetico di Goffredo Parise e a tratti lo attraversa, battendo il terreno in lungo e in largo con versi, prosa errante e suoni d'oltreconfine, vuole rendere omaggio allo scrittore che più di altri ha cercato nell'essenza della vita vissuta fino in fondo una delle tante risposte alla sua ricerca interiore, nel viaggio e nella conoscenza diretta la sua personale verità.

Il suo nomadismo artistico lo ha portato a rincorrere voci, popoli, culture in conflitto tra loro, mescolando la propria visione del mondo con quella illegittima, irregolare, controcorrente, di uomini e nazioni che gridano la propria impotenza e che cercano disperatamente di sopravvivere ad un destino già segnato.

Così, abbiamo pensato di irrigare il terreno a noi più familiare, quello di casa, con la presenza di voci poetiche e musicali che affluissero, come acque generose e benefiche, nel nostro Veneto più profondo e poeticamente più fertile.

“In fondo il Veneto ha avuto il suo riscatto, e la sua cultura popolare, dal mondo moderno, il mondo della produzione e del consumo. Altro che Veneto bianco, cattolico, bigotto, eccetera, i luoghi comuni della politica! Il Veneto era, ed è, forte, barbaro, e dunque produttivo e dunque industriale. La sua arte se nasce senza alcun dubbio dalla cultura (non c'è arte senza cultura), affonda tuttavia anch'essa dentro la terra, nelle sue radici, nei suoi minerali, nel suo fondo di fuoco (ancora Zanzotto)”- (G. Parise da “Il Corriere della Sera” 1.7.1983).

Programma 28 Agosto

Venerdì 28 agosto Sabato 29 agosto Domenica 30 agosto
Venerdì 28 agosto
0re 18.30
Apertura della manifestazione e presentazione del programma
Ore 19.00
Luogo: Il Prato
Nottecampana - Incontro con Carlo Monni, attore e poeta
Viaggio poetico-musicale dedicato al poeta di Marradi Dino Campana, una veglia postmoderna tra presente e passato dell’attore-poeta toscano Carlo Monni, accompagnato da un trio musicale con Arlo Bigazzi al basso elettrico, Orio Odori al clarinetto, Giampiero Bigazzi alle tastiere. Carlo Monni, attore di teatro e cinema, ha stretto un lungo sodalizio artistico e umano con Roberto Benigni.
Ore 21.30
Luogo: Radura del Salice
Le parole non sono segni sono “cose” - Incontro con Roberto Vecchioni, cantautore e scrittore
Le parole non sono fiato, evanescenza, convenzione. Niente esiste se non ha nome, perchè siamo noi a far esistere il mondo. Le parole sono cose in perenne, drammatica trasformazione e specchio del nostro dibatterci in cerca di luce. Un viaggio nella poesia e nella musica con un grande interprete delle emozioni, accompagnato al pianoforte dal maestro Patrizio Fariselli.
Biglietti: 15 € per entrambi gli eventi; ridotti 12 €

Programma 29 Agosto

Venerdì 28 agosto Sabato 29 agosto Domenica 30 agosto
Sabato 29 agosto
Ore 21.30
Luogo: Radura del Salice
Concerto Jazz - Enrico Rava Quartet - Evento in collaborazione con Porsche Italia
Enrico Rava è sicuramente il jazzista italiano più conosciuto ed apprezzato a livello internazionale. La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano in tutte le sue avventure musicali.
Il gruppo Enrico Rava Quartet, con Enrico Rava alla tromba, Giovanni Guidi al pianoforte, Pietro Leveratto al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria, racchiude varie generazioni di musicisti con una propria storia e personalità stilistica.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria

Programma 30 Agosto

Venerdì 28 agosto Sabato 29 agosto Domenica 30 agosto
Domenica 30 agosto
Ore 18.00
Luogo: Il Prato
Perché fermare il tempo - lo sguardo cinematografico - Incontro con Tonino Guerra, poeta e sceneggiatore
Con la partecipazione di Giorgio Tinazzi - storico del cinema e scrittore, Francesco Bonsembiante - produttore cinematografico, Mario Brenta - regista e sceneggiatore, Riccardo De Cal - regista e fotografo.
Il programma dell'incontro è in via di definizione.
ore 21.30
Luogo: Radura del Salice
Canto di Ebano - Concerto Jazz con Gabriele Mirabassi
Canto di ebano ha vinto il ventiseiesimo Topjazz 2008 come miglior disco dell’anno. Un omaggio al legno scuro africano del clarinetto, ma anche agli artigiani italiani che lo fanno suonare.
Un trio affiatato composto da Gabriele Mirabassi al clarinetto, Peo Alfonsi alla chitarra e Salvatore Maiore al contrabbasso, in cui il virtuosismo tecnico e la passionalità mediterranea si fondono e si confondono fino a trasformarsi, entrambi in emozione pura e profonda.
Biglietti: 15 € per entrambi gli eventi; ridotti 12 €

Ospiti

Venerdì 28 agostoNottecampanaLe parole non sono segni sono “cose”
Sabato 29 agosto Concerto Jazz - Enrico Rava Quartet
Domenica 30 agostoPerché fermare il tempoCanto di Ebano
Con la partecipazione di:

Ospiti 1

Venerdì 28 agostoNottecampanaLe parole non sono segni sono “cose”
Sabato 29 agosto Concerto Jazz - Enrico Rava Quartet
Domenica 30 agostoPerché fermare il tempoCanto di Ebano
Carlo Monni con la Banda Improvvisa - Venerdì 28 agosto ore 19.00
Carlo Monni voce, Arlo Bigazzi al basso elettrico, Orio Odori al clarinetto, Giampiero Bigazzi alle tastiere
Website: Carlo Monni - www.materialisonori.it
“Nottecampana”
Lo spettacolo messo in piedi gioca tutto sul parallelo tra le vite dell'attore comico di Campi Bisenzio (o come dice lui, di Champes de la Bisenz.. che fa molto più fico) e del poeta, scomparso nel 1932, delle colline di Marradi sull'Appennino al confine con l'Emilia Romagna. Similitudini e accomunanze che vanno oltre l'origine popolare e contadina dei due, oltre la schiettezza delle due persone, oltre le difficoltà di entrambi nel tentare di entrare in un mondo (sia che sia quello della cultura, che quello dello spettacolo) che troppo spesso chiude le porte a chi da fuori tenti di entrarvi..
È un viaggio poetico, dove poesia sono anche gli stornelli degli antichi cantastorie toscani, con le loro poesie arrangiate in musica e le rime improvvisate ma pungenti. Così il Monni intrattiene il suo pubblico per almeno mezz'ora raccontando della sua giovinezza, passata tra le osterie e i circoli a dilettarsi coi versi (piuttosto che davanti alla tv ascoltando le “chiacchere” dei salotti televisivi) e lasciando trasparire l'acume di chi è attore e comico allo stesso tempo, poeta e contadino simultaneamente..
È difficile dire se poi le cose che racconta Carlo Monni della sua vita siano vere o di pura fantasia; il fatto è però che usa questo stratagemma per far calare lo spettatore in quella che doveva essere la situazione dello stesso Campana, con le giornate passate tra i campi e le osterie di montagna, in quegli anni tra la fine dell'800 e gli inizi del '900. Il tutto ovviamente accompagnato “da quei tre lì di dietro”, dove le sonorità elettroniche fanno da base ai “puntelli” messi da un basso acustico protagonista come non mai e dal “canto” del clarinetto voce solista.. Tanto è vero che, non solo a me, più volte è capitato di distrarsi dai versi recitati per lasciarsi appassionare dalle sonorità musicali..
È sicuramente un omaggio, oltre che a Dino Campana, all'urgenza della poesia.. vista non tanto come esaltazione degli aspetti stilistici, ma piuttosto come dimostrazione dell'intelligenza umana, che porta a giocare sottilmente con le parole e i versi innalzandosi dalla pochezza del banale.
Carlo Monni
Ha esordito con spettacoli nei locali e nelle feste paesane della sua zona. In tali occasioni ha avuto la possibilità di incontrare Roberto Benigni, col quale ha stretto un lungo sodalizio artistico ed umano. Continua a presenziare a spettacoli pubblici (ormai oltre 100) e nel 1998 contribuisce al successo dello spettacolo di Massimo Ceccherini Fermi tutti questo è uno spettacolo le cui repliche continuano ancora oggi. Carlo Monni ama dedicarsi al verseggiare libero nella tradizione della sua terra natia, che preferisce alla popolarità della TV.
Arlo Bigazzi
Produttore e compositore, attento ai più stimolanti fermenti sonori legati alla sperimentazione.
Orio Odori
Compositore, clarinettista, arrangiatore e direttore della Banda Improvvisa
Giampiero Bigazzi
Produttore discografico e musicologo, in attività dal 1969, ha legato il suo nome a quello dell'etichetta Materiali Sonori, con la quale ha iniziato producendo soprattutto dischi di musica etnica e di tradizione orale.

Ospiti 2

Venerdì 28 agostoNottecampanaLe parole non sono segni sono “cose”
Sabato 29 agosto Concerto Jazz - Enrico Rava Quartet
Domenica 30 agostoPerché fermare il tempoCanto di Ebano
Roberto Vecchioni con Patrizio Fariselli - Venerdì 28 agosto ore 21.00
Roberto Vecchioni voce, Patrizio Fariselli pianoforte
Website: www.vecchioni.it - www.fariselliproject.it

Foto di Giovanni Canitano

Foto di Erica Massara
Le parole non sono segni sono “cose”
Vecchioni è forse l'unico artista italiano che
« può permettersi di vincere il Festivalbar e di far coppia con i più bei nomi della nostra canzone sul palco del Club Tenco, di scrivere canzoni raffinate e suadenti, di riscrivere la storia di Orfeo e Euridice, di citare Oscar Wilde ed al tempo stesso di scherzare, cadere di tono, frequentare la canzonetta senza perdere lo spirito e la faccia »
E. Assante
Roberto Vecchioni
Nasce a Milano nel 1943 da genitori napoletani, è sposato e ha quattro figli. Nel 1968 si laurea in lettere antiche all'Università Cattolica di Milano, dove resterà per due anni come assistente di "Storia delle religioni", proseguendo poi per trent'anni la sua attività di insegnante di greco, latino, italiano e storia nei licei classici. Nel 1999-2000, su richiesta del Ministero della Pubblica Istruzione ha tenuto più di ottanta conferenze nelle scuole e università italiane e francesi, incontrando oltre 80.000 studenti sul tema "Musica e Poesia" e illustrando l'evoluzione storica e letteraria della "forma" canzone dalle origini ai giorni nostri.
La sua attività nel mondo musicale inizia negli anni 60, quando comincia a scrivere canzoni per artisti affermati (Vanoni, Zanicchi, Cinquetti, Michele etc.); collaborazioni che riprenderà più tardi anche per Nannini, Oxa, Patty Pravo, Adamo. Nel 1971 si propone per la prima volta come interprete delle sue canzoni e nel '73 partecipa al "Festival di Sanremo" con "L'uomo che si gioca il cielo a dadi". Nel 1974 vince il premio della critica discografica come miglior disco dell'anno per "Il re non si diverte". Il successo di pubblico arriva nel '77 con l'album "Samarcanda", cui fanno seguito altri 20 albums per una vendita totale che supera i 6 milioni di copie (nel 1992 il brano "Voglio una donna", da "Camper", vince il "Festivalbar" come canzone più ascoltata dell'anno).
Oltre ad essere interprete delle sue canzoni in numerose tournè di successo, presso i più grandi teatri italiani, Vecchioni è anche autore di libri e saggi e collabora con articoli di fondo e commento per i massimi giornali italiani. Come narratore ha esordito nel 1983 con "Il grande sogno", prosa e poesia, edito da Milano libri. Nel 1996 esce "Viaggi del tempo immobile", libro di racconti edito da Einaudi. Nel 1998 ha curato e composto la voce "Canzone d'Autore" per l'Enciclopedia Treccani. Nel maggio del 2000, sempre per Einaudi, esce il suo primo romanzo: "Le parole non le portano le cicogne", una coinvolgente avventura nel mondo della parola e dei suoi significati. E' del 2004 il romanzo breve "Il libraio di Selinunte" che ha raggiunto quattro edizioni con oltre 60.000 copie vendute. Sempre l'Einaudi, nel 2002, ha pubblicato la raccolta dei testi di tutta la sua produzione discografica col titolo "Trovarti, amarti, giocare il tempo". Nel 2006 presso Einaudi esce la raccolta di fiabe "Diario di un gatto con gli stivali".
Numerosissimi i premi e riconoscimenti ricevuti, tra i quali spiccano la recente nomina a "Cavaliere Ufficiale della Repubblica" conferitagli, motu proprio, dal Presidente Carlo Azelio Ciampi, l'Ambrogino d'oro del Comune di Milano, il "Premio Giorgio La Pira", il premio "Scanno" per la narrativa, due premi "Tenco" alla carriera e il premio "Angelo dell'anno" per le sue attività di impegno nel sociale. Nel 2005 la casa discografica Universal pubblica "Il Contastorie" raccolta dei suoi brani più celebri registrati durante il tour teatrale di grande successo "Luci a San Siro .di questa sera" tenuto con due tra i più grandi jazzisti italiani: Patrizio Fariselli e Paolino Dalla Porta, in tutto il Paese. Allegato al CD esce anche una raccolta di favole classiche riscritte da Vecchioni in chiave psicoanalitica, anticipazione del libro "Diario di un gatto con gli stivali".
Dal 2001 al 2003 ha insegnato alla facoltà di Scienze della Comunicazione all'Università di Torino col titolo "Forme di poesia per musica". Nel 2004-2005 è stato docente del corso di "Forme di poesia per musica" presso l'Università di Teramo. Attualmente sta tenendo un corso di lezioni dal tema: "Testi letterari in musica" all' Università di Pavia, presso la quale sarà a contratto a partire dall'anno accademico 2006 - 2007, ed un corso di lezioni: "Laboratorio di Scrittura e Cultura della Comunicazione" presso l'Università "La Sapienza" di Roma.
Patrizio Fariselli
Nasce a Cesenatico l' 8 luglio del 1951 e studia pianoforte al conservatorio di Pesaro.
Nel 1972 fonda gli Area assieme a Demetrio Stratos, Victor Edouard Busnello, Giulio Capiozzo, Patrick Djivas e Paolo Tofani.
Nel 1977 Incide un disco di sperimentazione per pianoforte intitolato "Antropofagia", mentre dal dal 1981 ad oggi si occupa attivamente di cinema e teatro scrivendo e realizzando musiche per numerosi film tra i quali: "Fox trap" di Fred Williamsons, "Era una notte buia e tempestosa", "Zitti e mosca", "Benvenuti in casa Gori", "Caino e Caino", "Belle al bar", "Ritorno a casa Gori", "Ivo il tardivo", "I miei piu' cari amici", "Un colpo al cuore" e "Ti spiace se bacio mamma?" di Alessandro Benvenuti. Per il teatro "Gli uccelli" di Aristofane regia di Meme' Perlini, "Arsenico e vecchi merletti" regia di M.T. Pizzi, "Il castello dei Carpazi" di Daniele Trambusti, "Andy & Norman", "Sete" e "Piume" per Zuzzurro e Gaspare, "Colchide" di Walter Valeri per "Quelli di Grock". "Marta e il cireneo", "Due gocce d'acqua", "Benvenuti in casa gori", "Ritorno in casa Gori" e "T.T.T.T. beckettio" di Alessandro Benvenuti. Realizza le musiche per i balletti: "Itineraire bis" per "Le ballets jazz-art" di Parigi, "Tristano e Isotta" coreografia di A. Amodio e "Da uno a sette" coreografia di Loretta Fariselli.
Dietro lo pseudonimo di "Il maestro Fariselli"dal 1990 al 1995 realizza le musiche per "L'albero azzurro", trasmissione televisiva per bambini in eta' prescolare.
Vince il ciak d'oro per la migliore colonna sonora per il film "Ivo il tardivo" nel 1996 e il 1° premio per la musica del cartone animato "The horseman" di Michel Fuzellier al "Holland animation film festival" di Utrecht indetto da MTV nel 1997.
Mantiene una costante anche se non intensa attività nell'ambito del jazz collaborando tra gli altri con: Steve Lacy, Gigi Cifarelli, Alberto Borsari, Curtis Fuller, Howard Johnson, Art Farmer etc.
Negli ultimi anni fonda l'ensemble Patrizio Fariselli Project e registra Lupi sintetici e strumenti a gas, incide il CD "AREA, variazioni per pianoforte" e si esibisce in duo al piano solo con la danzatrice Loretta Fariselli e forma un trio con Paolino dalla Porta e Massimo Manzi coi quali incide "Acqua liquida" suite per trio Jazz in sette movimenti.
 

Ospiti 3

Venerdì 28 agostoNottecampanaLe parole non sono segni sono “cose”
Sabato 29 agosto Concerto Jazz - Enrico Rava Quartet
Domenica 30 agostoPerché fermare il tempoCanto di Ebano
Concerto jazz con Enrico Rava Quartet - Sabato 29 agosto ore 21.00
Enrico Rava alla tromba, Giovanni Guidi al pianoforte, Pietro Leveratto al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria
Website: www.enricorava.com

Foto di Andrea Boccalini
Enrico Rava
È sicuramente il jazzista italiano più conosciuto ed apprezzato a livello internazionale.
Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti, è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza umana ed artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni. La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d'ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali.
Tra la sua numerosa discografia sono da segnalare gli imperdibili Quartet (ECM 1978) "Rava l'opera Va" (Label Bleu 1993), "Easy Living" (ECM 2004), "Tati" (ECM 2005) e "The Words and the Days" (ECM 2007) ed il recentissimo " New York Days" (ECM 2009)
Numerosissime e preziose le collaborazioni al fianco di prestigiosi musicisti italiani, europei, americani: tra cui Franco D'Andrea, Stefano Bollani, Massimo Urbani, Philip Catherine, Lee Konitz, Aldo Romano, Joe Henderson, John Abercrombie, Palle Danielsson, Jon Christensen, Nana Vasconcelos, Miroslav Vitous, Daniel Humair, Michel Petrucciani, Charlie Mariano, Joe Lovano ( con cui dirige un quintetto agli inizi degli anni 90 ) Albert Mangelsdorff, Dino Saluzzi, Richard Gallliano, Martial Solal, Archie Shepp, John Taylor, Paul Motian, Mark Turner ecc...
Ha effettuato tours e concerti in USA, Giappone, Canada, Europa, Brasile, Argentina, Uruguay partecipando a importanti Festival (Montreal, Toronto, Houston, Los Angeles, Perugia, Antibes, Berlino, Parigi, Tokyo, Rio e Sao Paulo, ecc.)
È stato più volte votato miglior musicista nel referendum annuale della rivista "Musica Jazz", risultando vincitore anche nelle categorie "miglior gruppo" e "miglior disco italiano. Nominato "Cavaliere delle Arti e delle Lettere" dal Ministro della Cultura Francese, nel 2002 ha anche ricevuto il prestigioso "Jazzpar Prize" a Copenhagen. Negli ultimi tre anni è comparso al 4° posto del referendum della rivista americana Down Beat, nella sezione riservata ai trombettisti,alla spalle di Dave Douglas, Wynton Marsalis e Roy Hargrove.
Enrico Rava Quartet
Il gruppo racchiude varie generazioni di musicisti, tutti con una propria storia e personalità stilistica.
Esponente della generazione dei ventenni del jazz italiano, GIOVANNI GUIDI fa parte del NEW QUINTET. Ha vinto il Top Jazz 2007 (il premio della critica indetto dalla rivista Musica Jazz) quale miglior nuovo talento nazionale, ha realizzato un paio di album favorevolmente accolto dagli addetti ai lavori e ha partecipato a numerosi e importanti festival nazionali ed internazionali.
Considerato uno dei contrabbassisti italiani piu' creativi ed eclettici, PIETRO LEVERATTO ha iniziato la propria attivita' verso la fine degli anni settanta. Gli anni seguenti lo hanno visto collaborare con i piu' importanti musicisti italiani, ricordiamo i nomi Massimo Urbani, Maurizio Giammarco, il trio di Enrico Pieranunzi, a fianco dei quali ha suonato in tutta la penisola ed all'estero tanto sui palchi di Jazz club quanto in rassegne e festival di rilevanza internazionale come Umbria Jazz, Nice, North Sea, Amiens, Odessa, Leverkusen, Le Mans, North Carolina, Dublin, Algeri, Malta, Buenos aires,Sao Paulo,Brasilia,Rio de Janeiro.
Un quarantenne sulla soglia dei cinquanta è FABRIZIO SFERRA, fondadore del disciolto e acclamato trio Doctor 3, ma con alle spalle una lunga e articolata vicenda artistica, nella quale si è rivelato batterista capace di costruire raffinate dinamiche timbrico-ritmiche che fanno di lui un originale maestro del drumming jazzistico europeo, in grado di inserirsi efficacemente nell'interplay collettivo dei gruppi di cui ha fatto parte.
Una formazione che ingloba musicisti così diversi, richiede una linea estetica chiara e in grado di consentire un dialogo creativo tra i musicisti; un leader dell'autorevolezza di Rava ha l'indiscutibile merito di saper condurre all'interno del proprio mondo espressivo artisti dalla differente esperienza e concezione poetica, ottenendo uno sfaccettato mosaico di personalità e atteggiamenti espressivi, con il quale rende sempre cangiante e articolata la propria musica.
 

Ospiti 4

Venerdì 28 agostoNottecampanaLe parole non sono segni sono “cose”
Sabato 29 agosto Concerto Jazz - Enrico Rava Quartet
Domenica 30 agostoPerché fermare il tempoCanto di Ebano
Perché fermare il tempo - lo sguardo cinematografico - Domenica 30 agosto 0re 18.00
Tonino Guerra - sceneggiatore cinematografico e poeta, con Giorgio Tinazzi - storico del cinema e scrittore, Francesco Bonsembiante - produttore cinematografico, Mario Brenta - regista e sceneggiatore, Riccardo De Cal - regista e fotografo
Website: www.toninoguerra.org - Giorgio Tinazzi - www.jolefilm.it - Mario Brenta - www.riccardodecal.com

Foto di Richard Khoury
Perché fermare il tempo
Il programma dell'incontro è in via di definizione.
Tonino Guerra
Tonino Guerra, poeta e sceneggiatore di fama internazionale, nasce a Santarcangelo di Romagna il 16 Marzo del 1920.
Nei primi anni '50 si trasferisce a Roma dove prende avvio la sua folgorante carriera di sceneggiatore. Resta nella capitale fino al 1984 quando fa ritorno in Romagna. Dopo un breve periodo trascorso nella sua città natale sceglie come dimora Pennabilli, nel Montefeltro.
Inizia a comporre versi in lingua romagnola durante la prigionia nel campo di concentramento di Troisdorf in Germania, parte di quelle poesie in lingua romagnola vengono raccolte nel primo libro I scarabocc del 1946, a firma Antonio Guerra con la prefazione di Carlo Bo. Segue la raccolta I bu, con introduzione di Gianfranco Contini, che segna una svolta nella poesia italiana e lo proietta tra i grandi della poesia.
Nella collana "I Gettoni" di Einaudi curata da Elio Vittorini, pubblica nel '52 il racconto La storia di Fortunato.
Le sue prime sceneggiature nascono per i film Un ettaro di cielo, di Aglauco Casadio che uscirà nel 1957 e Uomini e lupi, di Giuseppe De Santis, che uscirà nel 1956.
Da quel momento si dedica con continuità all'attività di sceneggiatore e lavora con i più grandi registi del nostro tempo, tra questi Elio Petri, Franco Indovina, Vittorio De Sica, Damiano Damiani, Mauro Bolognini, Mario Monicelli, Franco Giraldi, Alberto Lattuada, Paolo e Vittorio Taviani, Marco Bellocchio, Francesco Rosi, Federico Fellini, Theo Anghelopulos, Andrej Tarkovskij, Michelangelo Antonioni.
Con quest'ultimo firma nel '59 L'avventura e inizia un sodalizio artistico che continua ancora oggi. Ultimo lavoro insieme l'episodio Il filo pericoloso delle cose del film Eros presentato al Festival di Venezia nel 2004.
Nel 1973 esce Amarcord, vincitore del Premio Oscar, prima sceneggiatura scritta per Federico Fellini, con cui realizzerà anche E la nave va nell'83, Ginger e Fred nell'85. Ma con Fellini lavora anche alla preparazione delle sceneggiature di Prova d'orchestra e Casanova.
Le sue sceneggiature incontrano anche la televisione, che lo vede collaborare al teatro televisivo e ad alcuni sceneggiati.
Intanto continua la sua attività poetica e letteraria che abbraccia anche il teatro: la sua produzione è vastissima, punteggiata dal conferimento di significativi premi, tra cui il Premio Pirandello.
La raccolta I bu (Rizzoli, 1972), curata da Gianfranco Contini, rappresenta la svolta per la poesia dialettale che assume grazie agli stilemi da lui introdotti grande dignità e la nuova dialettalità assurge a lingua della poesia senza più distinzioni né categorizzazioni. Si apre con lui la nuova stagione dei neodialettali, che si congeda da ogni forma di municipalismo. Pubblica con Bompiani, con Rizzoli e dà avvio con Il miele, nel 1981, alla stagione dei poemi pubblicati dalla Maggioli Editore di Santarcangelo, che ristampa anche le sue precedenti raccolte e i racconti.
È artista a tutto tondo e si dedica alla pittura, alla scultura e all'ideazione artistica realizzando allestimenti, installazioni, mostre, parchi, fontane, in cui trasferisce la sua sconfinata creatività e genialità.
Coronano la sua feconda carriera, carica di tanti prestigiosi riconoscimenti, il Premio De Sica e l'Oscar Europeo del Cinema conferitogli dall'European Film Academy, nel Dicembre del 2002. Nello stesso anno il Presidente della Repubblica lo nomina Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Viene più volte premiato per gli spot pubblicitari ideati in questi ultimi anni, imitatissimo il suo motto sull'ottimismo. Riceve nel novembre 2004 il riconoscimento quale Miglior sceneggiatore europeo, assegnatogli a Strasburgo, capitale della nuova Europa, dall'Unione sceneggiatori europei.
A cura di Rita Giannini
Giorgio Tinazzi
È giornalista e storico del cinema italiano.
Attualmente insegna Storia e Critica del Cinema all'Università degli Studi di Padova e dirige l'importante e longeva collana "Saggi Cinema" della Marsilio editori. Collabora inoltre con riviste italiane e straniere.
Ha diretto per alcuni anni la sezione "Settimana della critica" del Festival del Cinema di Venezia. Inoltre ha pubblicato monografie su Michelangelo Antonioni, Luis Buñuel e Robert Bresson.
Negli ultimi anni la sua ricerca ha approfondito il rapporto tra cinema e letteratura, inteso anche come relazione tra immagine e parola.
Francesco Bonsembiante
Nato a Padova nel 1956, è laureato in Lettere Moderne all'Istituto di Storia del Teatro e dello Spettacolo dell'Università degli Studi di Padova.
Ha maturato esperienze aziendali in qualità di direttore generale ed amministratore delegato in società operanti in Italia ed all'estero.
Dal 1999 lavora con Marco Paolini con il quale ha fondato Jolefilm,società di produzione di spettacoli, documentari e programmi televisivi per reti nazionali, di cui è il legale rappresentante.
Inoltre è socio e legale rappresentante di Vesna Film, società di produzione di documentari d'autore.
Dal 2003 è docente a contratto di Economia e Organizzazione Aziendale al "Master in Educazione audiovisiva e Multimediale" presso l'Università di Padova.
Mario Brenta
Regista e sceneggiatore, ha esordito nel mondo del cinema come aiuto regista per Una storia milanese (1962). Da allora ha collaborato con svariati registi ma l'incontro più importante è stato senza dubbio quello con Ermanno Olmi, con il quale è stato fra i fondatori di Ipotesi Cinema, progetto di scuola di cinema.
Il suo primo film da regista è stato Vermisat (1974). Grande successo di critica, ha raccolto una messe di premi: Selezione Ufficiale al Festival del Cinema di Venezia, Premio Grolla d'Oro a St. Vincent e Premio Speciale della Giuria, ex-aequo con Prima Pagina di Billy Wilder, al Festival internazionale di Valladolid. Come Olmi, anche Brenta fa passare molto tempo tra un film e l'altro. In queste pause, numerose sono le collaborazioni con reti televisive italiane e straniere. Il suo successivo lungometraggio, Maicol (1988), ha vinto il Gran premio della giuria "Film et Jeunesse" al Festival di Cannes e il premio "G. Sadoul" come miglior film straniero a Parigi.
Un'altra opera di Brenta è stata in concorso a Cannes nel 1994: Barnabo delle montagne, tratto da un racconto di Dino Buzzati. La pellicola ha vinto il Festival internazionale film della montagna di Trento ed il Cinemed di Montpellier, oltre a valere a Brenta il premio di miglior regista al Festival de Gramado.
Attualmente insegna Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico presso l'Università degli Studi di Padova e a Cinecittà alla scuola di cinema Act Multimedia.
Riccardo De Cal
Regista, dopo il liceo classico compie gli studi a Venezia presso la facoltà di Architettura. Legato ad una visione cinematografica essenziale e poetica, dal 2003 realizza documentari d’autore e collabora con Luciano Zaccaria, co-fondatore di Ipotesi Cinema con Ermanno Olmi e Mario Brenta. Dal 2005 collabora con Fondazione Benetton di Treviso, per la quale, oltre a curare l’allestimento video di mostre ed eventi, realizza due film documentari. Nel 2006 gira il suo primo mediometraggio in pellicola. Tutti i suoi lavori conseguono numerosi premi e riconoscimenti in Festival Nazionali e Internazionali, tra i quali il Premio della Critica Alberto Farassino e Premio Distribuzione al Bellaria Film Festival 2005, il Premio Asolo International Art Film Festival nel 2006 e 2007, il Premio “Le Mura d’oro” al Festival Internazionale del Cinema d’Arte di Bergamo nel 2006 e 2007 , il Premio sezione Architettura e Design al Concorso Libero Bizzarri 2007. Nel 2007 viene premiato a Roma assieme a Carlo Lizzani, Silvio Soldini e Vincenzo Vincenzoni in occasione degli RdC Awards assegnati dall’Ente Nazionale dello Spettacolo.
Attualmente collabora con il leggendario poeta e sceneggiatore Tonino Guerra per un progetto di film documentario.
 

Ospiti 2

Venerdì 28 agostoNottecampanaLe parole non sono segni sono “cose”
Sabato 29 agosto Concerto Jazz - Enrico Rava Quartet
Domenica 30 agostoPerché fermare il tempoCanto di Ebano
Canto di Ebano - Domenica 30 agosto ore 21.00
Gabriele Mirabassi al clarinetto, con Peo Alfonsi alla chitarra e Salvatore Maiore al contrabbasso
Website: www.produzionifuorivia.it

Foto di Marco Caselli Nirmal
Canto di Ebano
Il progetto Canto di Ebano ha vinto il ventiseiesimo TopJazz 2008 come miglior disco dell'anno
Gli strumenti nascono come copie imperfette, sebbene tecnologicamente avanzate, della voce umana, e lo sforzo degli strumentisti di tutti i paesi e di tutte le epoche è stato sempre quello di tendere il più possibile a quella naturale, e quindi irriproducibile, espressività. Musica strumentale alla ricerca della voce, del segreto che trasforma materia inerte (legni e metalli) in canto, ma anche in grido, sussurro, singhiozzo, riso. Musicisti accomunati da percorsi che attraversano il jazz e la musica classica, la canzone d'autore e la musica popolare. Insieme si avvicinano al rigore della musica da camera e all'energia della musica improvvisata, dando vita ad un repertorio formato in prevalenza da composizioni originali e mettendo il loro virtuosismo a disposizione della ricerca di una nuova via alla cantabilità italiana.
Gabriele Mirabassi
È uno dei massimi virtuosi odierni del clarinetto a livello internazionale. Dopo il diploma, conseguito col massimo dei voti e lode, la sua formazione musicale per i primi anni ha riguardato le tecniche esecutive peculiari della musica contemporanea. Parallelamente ha cominciato a lavorare professionalmente in ambito jazzistico, attività che, a partire dall'incisione di Coloriage (1991), in duo col fisarmonicista Richard Galliano, è diventata mano a mano sempre più consistente fino a diventare esclusiva. In duo con Stefano Battaglia incide Fiabe, con Sergio Assad Velho Retrato e firma Cambaluc, dove il quartetto di clarinetti namaste è affiancato da vari ospiti tra i quali lo stesso Galliano, Riccardo Tesi e il fratello Giovanni. Nel 1996 vince il Top Jazz nella categoria "miglior nuovo talento". Nel 2000 a "Umbria Jazz" presenta insieme a Luciano Biondini, Michel Godard e Francesco D'Auria il progetto Lo Stortino che riceve consensi di critica e di pubblico sia in Italia che all'estero. Nel progetto si rileva una particolare attenzione alle variegate architetture compositive che attingono soprattutto alla tradizione popolare e alla musica colta europea, ponendo le basi per quella linea di ricerca che animerà gran parte dei lavori che seguiranno. Tra i dischi successivi si segnalano "1 a 0" (Egea), lavoro incentrato sullo choro brasiliano, Latakia Blend con Luciano Biondini e Michel Godard (Enja), Fuori le mura (Egea) in duo con Luciano Biondini e New Old Age, con John Taylor e Steve Swallow. Ai primi di ottobre 2003 Gabriele Mirabassi e Guinga, straordinario chitarrista, compositore e cantante brasiliano, hanno inciso il loro primo disco in duo,"Graffiando vento", presentato in occasione di Umbria Jazz Summer 2004 e definito nello stesso anno dalla Folha de Sao Paulo "miglio disco di musica strumentale brasiliana dell'anno".
Le collaborazioni sono numerosissime, ed estremamente eterogenee sul piano degli stili e dei linguaggi, molte sono documentate discograficamente (Rabih Abou Khalil, Mina, John Cage, Ivano Fossati, Battista Lena, Riccardo Zegna, Enrico Pieranunzi, Roberto Gatto, Cristina Zavalloni, Trio madeira-brasil, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Marco Paolini, Mario Brunello, Orchestra d'archi italiana), solo per citarne alcune.
Negli ultimi anni Mirabassi ha ampliato notevolmente il suo panorama di collaborazioni, sapendo allargarsi con coraggio ad altri ambiti di spettacolo: oltre alla, ormai stabile collaborazione con Gianmaria Testa, ricordiamo quella con lo scrittore Erri De Luca (insieme al quale ha dato vita allo spettacolo "Chisciotte e gli invincibili"), quella con la cantante Barbara Casini e Monica Demuru (in trio, hanno realizzato lo spettacolo/concerto, a metà tra musica e teatro, "Costruzione", dedicato alla figura di Chico Buarque). L'ultima fatica è "Canto di ebano", uscito a marzo 2008 con la storica etichetta EGEA, omaggio allo straordinario legno africano e alle appassionate mani (italiane) che lo trasformano in clarinetto.
Salvatore Maiore
È nato a Sassari nel 1965. Si è diplomato in contrabbasso al conservatorio di Cagliari.
Dal 1991 risiede nel nord Italia dove ha iniziato una lunga serie di collaborazioni tra le quali il Quartetto di Franco Cerri e Enrico Intra, il Sardinia Quartet, il New Latin Ensemble di Arrigo Cappelletti, il Trio di Glauco Venier, il Gramelot Ensemble di Simone Guiducci, il quartetto Internòs (con Paolo Fresu), il trio di Balen Lopez de Munain, l'Italian Project di Kenny Wheeler, il gruppo "Koinè" di Roberto Ottaviano, il quartetto Sing Without Words, il quintetto Mufloni, "Transhistria Ensemble" di Tamara Obrovac, il quartetto "Clear Now" di Alberto Pinton, il quartetto di Klaus Gesing, il gruppo Abacada di Andrea Parodi, il gruppo basco Alboka.
Ha partecipato alla creazione di progetti multimediali quali: "Janas" (spettacolo di balletto), "Sos Sinnos" (spettacolo di teatro e musica), "Il Vieli,il dragòn e il Cavalir" (spettacolo musicale con voce recitante), "La Sentinella della Patria" (commento musicale al film). Ha vinto i seguenti concorsi: "Jazz Contest" a Milano (1° gruppo classificato), "Jazz a Vienne", Francia, (1° gruppo classificato), "Corso di alto perfezionamento musicale" a Saluzzo (vincitore di borsa di studio). Ha creato alcuni progetti da leader come "Das Kabinett des Dr. Caligari" (commento musicale al film) e il quintetto "A Boghe 'E Ballu" oltre al quartetto a proprio nome. Ha compiuto vari concerti e tour in Italia e all'estero: Francia, Portogallo, Spagna, Slovenia, Ungheria, Olanda, Croazia, Israele, Svezia, Svizzera, Germania, Macedonia, Belgio. Ha avuto svariate collaborazioni concertistiche e discografiche con musicisti italiani e stranieri tra cui Lee Konitz, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Nguyèn Le, Billy Cobham, Franco D'Andrea, Claudio
Peo Alfonsi
È diplomato col massimo dei voti in chitarra classica col maestro Luigi Mazzullo presso il Conservatorio di Cagliari, da sempre da affiancato agli studi classici un interesse profondo per la musica jazz ed improvvisata. Il suo principale interesse risiede da sempre nel tentativo di conciliare la tecnica e la ricerca del suono della musica "colta" con l'approccio improvvisato tipico delle musiche popolari e improvvisate.
Illuminante per la sua ricerca l'incontro con la musica di Ralph Towner (con cui frequenta una masterclass) e con musicisti come Egberto Gismonti. Ha frequentato varie masterclass e corsi di perfezionamento, il CPM di Siena e i seminari di Nuoro, e si è diplomato in Didattica della musica. La sua prima esperienza importante dopo gli studi classici, è il duo con Massimo Ferra, col quale vince il concorso "Posada jazz project" nel '96 e pubblica il suo primo CD "Passi difficili". Inizia poi una collaborazione intensa con il contrabbassista Sandro Fontoni con cui incide i CD "Pietre nuove" e " Che c'è", entrambi entusiasticamente recensiti da riviste specializzate in Italia, Inghilterra e U.S.A. Inizia anche una collaborazione col sassofonista Roberto Ottaviano prima in duo poi in trio col violoncellista Vincent Courtois. Nel 2001 viene invitato a partecipare al "New jazz meeting" di Baden in compagnia di numerosi musicisti come Michel Godard, Wolfgang Puschnig, lo stesso Vincent Courtois e Gabriele Mirabassi.
Con quest'ultimo inizia una nuova collaborazione. Ha suonato in numerosi Festival europei con musicisti come, oltre quelli già citati, Kenny Wheeler, Trilok Gurtu, Marc Ribot, Al di Meola, Paolo Fresu, Antonello Salis, Furio Di Castri, Sandro Satta, Paolo Birro, Mark Harris, Horacio Hernandez, Noa, Gil Dor, Miguel Angel Cortes, Elena Ledda, Mauro Pagani, Riccardo Luppi, Tino Tracanna, Gabin Dabiré, Fausto Beccalossi, Salvatore Maiore, Kyle Gregory, Francesco Sotgiu, Paolo Damiani, Roberto Dani e molti altri. Da sempre attivo compositore, ha scritto tra le altre cose, le musiche per lo spettacolo teatrale "S'Ard" e curato gli arrangiamenti del CD "In Corde" della cantante Rossella Faa. Ha preso parte alla registrazione di numerosi CD oltre a quelli a suo nome, come chitarrista e arrangiatore. Ha lavorato spesso come I chitarra nell'Orchestra dell'Ente Lirico di Cagliari, in opere come La Vida breve, Il Barbiere di Siviglia, Otello, Don Pasquale, etc.
Ha preso parte alla realizzazione delle musiche del film "Agata e la tempesta" di M. Soldini e suonato in molti spettacolo teatrali. In ambito "etnico" collabora da anni ai progetti Abacada dal cantante Andrea Parosi e La brisa de l'esperanca della cantante Franca Masu con i quali si esibisce in importanti teatri d'Europa. In ambito didattico, prima di dedicarsi esclusivamente al concertismo, ha insegnato chitarra classica nelle scuole pubbliche per sette anni e tenuto corsi di armonia ed improvvisazione e vari seminari.
I suoi attuali progetti principali sono il Trio "Ammentos" con Fausto Beccalossi e Salvatore Maiore e il progetto "Corde tese" musiche per chitarra e quintetto d'archi interamente di sua composizione.
 

Informazioni

Data della manifestazione
venerdì 28 / sabato 29 / domenica 30 agosto 2009
Luogo della manifestazione
Casa sul Piave di Goffredo Parise, Via Gonfo n°4 Salgareda (TV). Visualizza la mappa
In caso di maltempo, per gli incontri pomeridiani: Hotel al Ronchetto, sala congressi, Via Argine Piave n°51 Salgareda;
per i concerti serali: Palazzetto dello Sport via Callunga n°1, Salgareda
Prenotazioni
Biblioteca di Ponte di Piave 0422.759995
Libreria Einaudi - Vicolo Rialto 12 - Treviso 0422.583863
Informazioni
Biblioteca di Ponte di Piave 0422.759995 / Segreteria Tempi Dispari cell. 349.0667737
Email: info.tempidispari@gmail.com
Indicazioni stradali
Potete uscire a S. Donà di Piave- Noventa di Piave (A4 per Trieste) e seguire le indicazioni per Ponte di Piave. Arrivati a Ponte di Piave, girate a sinistra per Treviso, fate una curva e siete in centro. Poco dopo un distributore (a dx) c'è un semaforo, girate a sinistra e dopo 500 metri circa trovate le indicazioni per il Festival "Tempi Dispari".
Se uscite a Treviso Sud (A27), seguite le indicazioni per Oderzo, passate per S. Biagio di Callalta e una volta arrivati in centro a Ponte di Piave, al semaforo girate a destra.
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Colophon

Direzione artistica
Carla Stella, attrice professionista, regista e performer, da sempre interessata alla poesia e alla letteratura, porta avanti una sua visione dell'arte cercando di creare un percorso nel 'fare' artistico, avvalendosi della collaborazione di musicisti, artisti, danzatori e video-filmakers
Direzione organizzativa
Diego Lorenzi è responsabile della rivista culturale Finnegans
Collaboratori
Collaboratori: Claudio Rorato (Assessore alla Cultura del Comune di Ponte di Piave), Francesco Tiveron (Biblioteca e Casa della Cultura di Ponte di Piave), Fabio Sartor e Maurizio Pezzuto (Comune di Salgareda), Antonio Panzuto (Scenografo), Claudio Donà (Circolo Caligola di Mestre)
Si ringraziano: Enzo Lorenzon e Moreno Vidotto, proprietari della Casetta Parise di Salgareda
Partners
Regione del Veneto
Provincia di Treviso
Università di Padova
Porsche Italia
Credits
Il disegno del logo è di Antonio Panzuto / Webdesign Richard Khoury

Stampa

Rassegna Stampa
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Silvia Zanardi - Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso, La Nuova Venezia, 25 Luglio 2009
L'omaggio a Parise - Tre giorni per Goffredo alla casetta sul Piave
Il Treviso, 25 Luglio 2009
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Barbara Battistella - Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso, La Nuova Venezia, 30 Luglio 2009
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Parise per tre - Letteratura, musica e cinema
Antonio Frigo - La Tribuna di Treviso, 25 Agosto 2009
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Foto

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Domenica 31 Agosto 2009 - Enrico Rava Quartet

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